Negli ultimi anni si parla sempre di più di microbiota intestinale, non solo nell’uomo ma anche negli animali da compagnia. Con questo termine si indica l’insieme di miliardi di microrganismi – batteri, funghi, virus “buoni” – che popolano l’intestino di cane e gatto.
Lungi dall’essere semplici ospiti, questi microrganismi svolgono un ruolo fondamentale per il benessere generale: aiutano a digerire il cibo, producono sostanze utili come neurotrasmettitori e vitamine, allenano il sistema immunitario e persino influenzano il comportamento attraverso l’asse intestino-cervello.
Perché il microbiota è così importante?
Un microbiota equilibrato garantisce:
- Digestione ottimale: fermentando fibre e carboidrati complessi produce acidi grassi a catena corta (SCFA, come butirrato, propionato, acetato) che nutrono le cellule intestinali.
- Sistema immunitario forte ma regolato: previene infezioni e riduce il rischio di reazioni allergiche.
- Protezione dalle infiammazioni: contrasta i batteri patogeni e mantiene la barriera intestinale integra.
- Influenza sul cervello: studi recenti dimostrano come il microbiota possa modulare stress, ansia e comportamento attraverso segnali nervosi e ormonali.
Al contrario, una condizione di disbiosi (squilibrio della microbiota intestinale) può favorire disturbi come diarrea cronica, dermatiti, obesità, malattie infiammatorie intestinali (IBD) e alterazioni comportamentali.
Il ruolo dell’alimentazione
L’alimentazione è il principale “nutrimento” anche per il microbiota. Alcuni punti chiave:
- Qualità delle proteine: proteine altamente digeribili riducono la produzione di metaboliti tossici e fermentazioni indesiderate.
- Fibre prebiotiche: inulina, frutto-oligosaccaridi (FOS), mannano-oligosaccaridi (MOS), pectine e fibre vegetali selezionate nutrono i batteri buoni e favoriscono la produzione di SCFA.
- Grassi equilibrati: un eccesso di grassi saturi può alterare la composizione del microbiota, mentre acidi grassi funzionali (es. omega-3) hanno un effetto antinfiammatorio.
Varietà: una dieta troppo monotona può ridurre la diversità microbica, mentre un’alimentazione bilanciata stimola la presenza di specie diverse e protettive.
Integrazioni funzionali: come sostenere il microbiota
Negli ultimi anni la ricerca ha sviluppato diversi strumenti nutrizionali per mantenere o ripristinare l’equilibrio del microbiota in cane e gatto:
- Probiotici
- Sono batteri vivi “amici” (es. Lactobacillus, Bifidobacterium, Enterococcus faecium) che, somministrati in quantità adeguata, migliorano l’equilibrio intestinale.
- Utili in caso di diarrea acuta, dopo terapie antibiotiche o come supporto nelle enteropatie croniche.
- Prebiotici
- Fibre non digeribili che fungono da “cibo” per i probiotici.
- L’associazione probiotico + prebiotico prende il nome di simbiotico e ha un’azione sinergica.
- Postbiotici
- Prodotti del metabolismo dei batteri benefici (es. SCFA, peptidi bioattivi).
- Si stanno studiando come alternativa sicura ai probiotici, soprattutto in animali fragili.
- Fitocomposti e nutraceutici
- Polifenoli (da canapa o curcuma) e altri estratti vegetali possono modulare positivamente la flora intestinale e ridurre l’infiammazione.
Microbiota e patologie: quando intervenire
- IBD e diarree croniche: probiotici e fibre specifiche aiutano a ridurre l’infiammazione e migliorare la consistenza delle feci.
- Dermatite atopica e allergie: un intestino in salute contribuisce a regolare la risposta immunitaria cutanea.
- Obesità: un microbiota squilibrato favorisce l’accumulo di grasso e altera la percezione della sazietà.
Stress ed epilessia: alcuni studi mostrano correlazioni tra microbiota e neurologia, aprendo la strada a nuove terapie integrative.
Conclusione
Il microbiota intestinale non è un semplice “ospite”, ma un vero alleato di salute per cani e gatti. Alimentazione bilanciata e integrazioni funzionali rappresentano strumenti fondamentali per mantenere questo equilibrio delicato, prevenire disbiosi e supportare le terapie in diverse patologie.
Parlarne con il veterinario o il nutrizionista di fiducia è sempre il primo passo: ogni animale ha la sua flora intestinale unica, e un piano nutrizionale personalizzato può fare davvero la differenza.
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Dr.ssa Sofia Bertaso
Biologa nutrizionista animale, Esperto cinofilo in area comportamentale (Escac), Educatrice cinofila e Esperto in Etologia Relazionale®