“Prevenire è meglio che curare”, quante volte ci siamo sentiti ripetere questa frase da quando siamo nati? Tantissime volte, forse troppe. Talmente tante che ormai la prevenzione è diventata una nemica sconosciuta. Come se prevenire significasse investire tempo e denaro in qualcosa che non risulta mai verificabile.
Allora il problema qual è? La mancanza di tangibilità. Quando i nostri animali si ammalano noi lo vediamo, ce ne accorgiamo e spesso il punto di non ritorno è anche molto vicino se non si fa…prevenzione!
Attenzione la prevenzione dovrebbe essere fatta in tutte le situazioni, perché il corpo cambia, le esigenze cambiano, gli animali crescono e invecchiano e la situazione non è mai la stessa, soprattutto in quelle situazioni in cui c’è già stato un problema di fondo, laddove abbiamo una patologia cronica intestinale, osteoarticolare, comportamentale…insomma scopriamo insieme come fare prevenzione in campo nutrizionale e non solo.
Attenzione!!! Per prevenire basta poco, non serve spendere il proprio stipendio, serve solo ricordarsi che 1 controllo annuale è necessario anche in soggetti in perfetta salute.
L’ALIMENTAZIONE COME PRIMA MEDICINA
Un’affermazione direi ormai scontata nel 2026, ma ancora poco considerata. Gli alimenti, in particolare quelli funzionali contengono sostanze volte a diminuire l’infiammazione, antiossidanti, prevengono l’invecchiamento cellulare, migliorano l’efficienza energetica dell’organismo, permettono una digestione ottimale e una minor produzione di scarti metabolici, tutto ciò si traduce in una minore probabilità di sviluppare stati patologici importanti. Certo la fortuna ci vede lungo, ma ci sono evidenze che cani alimentati con alimentazione naturale hanno un’aspettativa di vita maggiore e migliore.
La frase “non importa quanto campi, ma come campi” è estremamente vera dal mio punto di vista! Non è la stessa cosa arrivare a 10 11 o 12 anni senza camminare più, con un’insufficienza renale e una cardiopatia, o arrivarci in ottime condizioni di salute.
Il dolore emotivo, fisico e viscerale fa parte della patologia, e per certi versi è pure fisiologico con l’andare del tempo: pensate ai cani anziani, al cambio di sensorialità, ad esempio, all’impoverimento del microbiota alla maggior probabilità di sviluppare quindi disturbi digestivi. Bene se lo avete fatto, ora: provate a pensare di svegliarvi la mattina avere nausea o reflusso notturno, iniziare la giornata con il mal di pancia, talvolta diarrea e sentire dire da vostra madre “ma sì, tanto è anziano, è normale!” ecco no non lo è! Si può agire, non solo sul problema quando si manifesta ma quando invece ci si avvicina a quell’età. Non è un caso che nel cane che sta male cambi l’umore, alla base c’è sempre uno stato infiammatorio che rimane invisibile per la maggior parte degli occhi, solo chi vuole osservare allora vede.
QUINDI COME FARE PREVENZIONE?
3 semplici step
“Davvero ha 10 anni? Ma dai non sembra se li porta proprio bene!!” “Wow che muscolo ha il tuo cane? Non si direbbe che ha superato i 10 anni, non li dimostra proprio!”. Certo quell’animale non li dimostra perché è stato nutrito da tutti i punti di vista:
- - Psicologico: una vita di emozioni e desideri espressi, una vita da cane appagante.
- - Nutrizionale: una dieta naturale (o perlomeno in prevalenza, anche mista va bene) ricca di sostanze bioattive
- - Controllo medico veterinario annuale
Tutto questo vi permette di prevenire patologie tumorali o di prenderle in tempo, ma andando anche sul più basico di rallentare tutti i processi infiammatori di fondo che portano alle classiche patologie da vecchiaia nel cane e nel gatto: osteoartrite, cardiopatie, insufficienza renale, degenerazione cognitiva.
E ricordate che i controlli sono necessari anche se il vostro cane sta benissimo. Analizziamo in breve punto per punto, eccetto la nutrizione di quella trovate diversi articoli sul blog.
CONTROLLI VETERINARI NECESSARI
Io non sono un medico veterinario ma sono una biologa e in quanto sanitario che si occupa di nutrizione e comportamento animale, collaboro con i veterinari e sono estremamente convinta che la prevenzione salverebbe molte più vite e vi farebbe risparmiare davvero tanti soldi.
Quali controlli sono necessari almeno 1 volta l’anno anche in giovane età?
- - Visita clinica annuale veterinaria;
- - Visita nutrizionale (dal nutrizionista): una all’anno è la base per rivedere la dieta in un cane o gatto sano che sia cucciolo (in tal caso viene visitato molto più spesso) adulto o anziano;
- - Trattamenti complementari (manuali, quantistici...) volti a mantenere uno stato di salute ed emotivo ottimale;
- - Analisi del sangue, urine, eco addome in animali anziani e in giovani, o adulti che presentano sintomi/patologie. Per ogni caso sarà il veterinario di fiducia a consigliare eventualmente approfondimenti specifici.
Ho menzionato la nutrizione poiché rappresenta lo strumento principe di prevenzione partendo dal cucciolo e questo vorrei che entrasse nei pensieri di tutti. Non è una diceria, non è un “qualcosa in più”, la nutrizione dovrebbe essere curata in tutti gli animali.
Molto spesso ci si rivolge a uno specialista in nutrizione solo quando c’è già una patologia, e questo dovrebbe farci riflettere.
PRENDERSI CURA DELLA PSICHE (COMPORTAMENTO) NON È UN OPTIONAL
L’educazione del cane non è il comando, non è la coercizione, non è lo stare solo se tu ti comporti in un certo modo, con questo non voglio dire che il cane non vada educato e non vadano messe delle regole, voglio dire che ogni cane ha bisogno e ha diritto di esprimere la sua unicità.
Una vita appagante include fare esperienze, tante, le più disparate, significa essere complici, significa anche non essere in accordo e litigare, significa rispettarsi per ciò che si è. Significa nutrire non solo i propri interessi, ma anche quelli del vostro cane, significa capire che non serve solo l’amore per fare del bene. Prendersi cura nel senso più lato del termine include occuparsi della salute psichica sulla base anche dei suoi interessi, di fornire cure adeguate, presenza, un’alimentazione corretta per un carnivoro opportunista. Ma di questo ne parleremo in un altro articolo approfondendo la differenza tra controllo e educazione.
La psicologia dell’esperienza è il mezzo più potente che avete in mano in tutti i casi, poi sicuramente bisogna calibrare le esperienze soprattutto nel lavoro, ma rimane alla base della vita, che come sappiamo non si svolge in un set.
Concludo invitando tutti a pensare un po’ più ai cani e ai gatti a quello che veramente sono, senza umanizzarli basandoci su ciò che loro stessi vedono dai loro occhi, osservandoli.
A volte basta davvero poco per prendersi cura del loro benessere, io sono qui per aiutarvi a iniziare questo percorso insieme che non è fatto da imposizioni, o da grammature, ma spero possiate vedere qualcosa di più!
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Dr.ssa Sofia Bertaso
Biologa nutrizionista animale, Esperto cinofilo in area comportamentale (Escac), Educatrice cinofila e Esperto in Etologia Relazionale®